Unione mente-corpo

Mar 14, 2016 | Business Trail, Individual Trail | 0 commenti

[vc_row full_height=”yes”][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Ci sono cose che sappiamo e che ogni tanto dimentichiamo. Nelle nostre vite occidentali un po’ sotto pressione, una di queste, mi pare, è che corpo e mente sono tutt’uno. Quando divergono, e sintetizzo al massimo un tema molto grande e molto importante, in genere finiamo per trovarci nei guai. Ad esempio, quando la mente ignora i segnali del corpo, sminuendone l’importanza, o addirittura non recependoli del tutto, il corpo per un po’ sembra essere governato dalla volontà, successivamente si farà sentire e in modi o circostanze peggiori (come un raffreddore che degenera in una malattia più seria, o lo stress che, non preso tempestivamente in carico, ci fa dire o fare cose sconvenienti o pericolose). Questo lo sappiamo, anche se come ho detto a volte non ne teniamo conto.

Quello che forse è meno noto è che l’unione mente corpo è molto potente, molto proficua. Non è solo una questione di prevenire danni, è anche una questione di amplificare le nostre capacità integrando, impiegando insieme, la mente ed il corpo . La settimana scorsa ho avuto la possibilità di mettere a fuoco meglio questo concetto, ecco come mai. Sono stata invitata a un seminario di Aikido (tranquilli, non mi sto cimentando nelle arti marziali, il seminario riguardava la respirazione, area che mi preme molto da molti anni), il maestro ci ha proposto qualche esercizio per cominciare. Quello che vi riporto qui potete provarlo anche in ufficio, con l’aiuto di un collega. (NB. Se qualcuno è esperto in materia e vuole migliorare le mie istruzioni … è il benvenuto).

Mettetevi in piedi, con i piedi paralleli larghi quanto le spalle. Tenete le ginocchia sbloccate (non piegate ma nemmeno rigide). Lasciate andare le braccia lungo i fianchi e ruotate un paio di volte i palmi delle mani verso l’esterno, per aprire le spalle. Guardate davanti a voi, non guardatevi i piedi. La posizione deve essere rilassata ma sostenuta.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″ column_parallax=”dfd-column-parallax”][vc_single_image image=”15817″ img_size=”full” alignment=”right”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Se ora alzate un braccio portandolo teso davanti, il vostro collega può facilmente piegarvi il gomito portandovi la mano verso l’alto. Anche se resistete con forza, basta che con un colpetto vi faccia vibrare  l’avambraccio o il polso, e il vostro braccio si piegherà verso l’alto.

Ora rimanete nella stessa posizione, rilassata ma sostenuta, con le braccia lungo i fianchi e le spalle aperte. Con una mano sfiorate l’ombelico, poi abbassatevi di quattro dita sotto, al centro dell’addome. Individuate così un punto specifico, il nostro centro, sia in orizzontale che in verticale (in genere lo si sente appena le dita lo toccano). Ora concentratevi con tutta l’attenzione su questo punto. Immaginate che tutta la stanza converga in quel punto, come se rimpicciolisse e ci entrasse, immaginate che tutto il quartiere, la città, l’universo rimpiccioliscano ed entrino in quel punto. Alzate il braccio portandolo davanti circa all’altezza della spalla, la mano di taglio col pollice verso l’alto. Non metteteci forza, non irrigidite. Immaginate che le vostre dita siano un getto d’acqua che serve a spegnere un incendio e salvare vite umane. L’incendio sarà spento se non perderete la concentrazione sul getto che esce dalle vostre dita, il braccio resta rilassato. Il vostro collega ora non riesce a piegarvi il braccio (o se ci riesce avete dirottato l’attenzione su qualcos’altro).

Provare per credere. Interessante no?

Come si applica al lavoro? Dobbiamo mettere un tatami (pavimento per le arti marziali e lo yoga) in ufficio? No, per quanto personalmente sia convinta che sarebbe molto utile avere uno spazio per praticare o meditare in azienda. Dobbiamo riscoprire, almeno a mio parere, la potenza della concentrazione, la fluidità e la compattezza che otteniamo quando mente e corpo sono completamente integrati. Dobbiamo riprenderci la bellezza e l’efficacia dell’immergerci completamente in qualcosa, evitando ogni interruzione e imparando a non farci distrarre. Almeno ogni tanto, e anche, o soprattutto, sul lavoro. Fatemi sapere che ne pensate. Una buona serata!

 

PS Grazie a Francesco Gaidolfi, Aikido Fidenza, per la foto (che non si riferisce all’esercizio descritto, ma rappresenta secondo me una bellissima concentrazione).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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