Positivo non è ingenuo

Apr 21, 2018 | Investire su se stessi | 0 commenti

[vc_row][vc_column][vc_column_text]English version below[/vc_column_text][vc_column_text]Dei grandi temi della leadership uno è: i capi hanno da essere positivi, una capacità tra le più importanti e apprezzate perché produce spinta verso gli obiettivi e motivazione nelle persone. Vedere il buono in ogni persona, saperne apprezzare le capacità e le potenzialità, e poi tirarle fuori, farle emergere, per riuscire in questo occorre un leader fondamentalmente positivo. Su questo tema è stato appunto scritto tanto, non voglio dilungarmi.

Un paio di episodi questa settimana mi hanno fatto riflettere sul contrappasso della positività, ossia quando il leader è tanto ottimisticamente fiducioso da diventare ingenuo.

A un leader amato, intendo rispettato e stimato, possono venire perdonati errori, lacune e difetti, sono ampiamente compensati dalla sua fondamentale autorevolezza. Ma difficilmente gli viene perdonato il peccato di ingenuità, soprattutto se è commesso sulle persone. Chi guida dovrebbe saperne di business, ok, ma più che altro dovrebbe essere un saggio conoscitore di persone. Uno che pur essendo di base positivo sa che la gente a volte è scorretta, adulatrice, egoista e falsa. E poi dovrebbe farlo sapere, alle persone, che non è stupido, del mondo ne ha visto e non è che si fa prendere in giro. Altrimenti, anche una grande credibilità sfuma presto.

Spero vi sia utile, a presto.

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Positive is not naïve

[/vc_column_text][vc_column_text]One of the big leadership issue is: the boss has to be positive. This is one of the most important and appreciated attitudes, because it produces drive towards goals and motivates people. To be able to see a good side in everyone, to know how to appreciate capabilities and potential and make them real… all this takes a basically positive leader. A lot has been written about this, I don’t want to go there again.

A couple of situations last week made me think about the flip side of positive, that is when the leader is so optimistic that becomes naïve.

A lot of mistakes, faults and flaws can be forgiven, if the leader is loved, and by this I mean respected and esteemed. Those errors are easily compensated by his/her authoritativeness. But the sin of naivety is seldom forgiven, particularly about people. Who’s leading is supposed to know about business, of course, but above all is supposed to be people savvy. One that, yes, is basically positive, but knows that people could be disloyal, deceitful, flattering and self-interested. And he/she should let people know he/she’s not stupid, has been around a bit and won’t be played on. If not, even the greatest credibility will soon dissolve.

Hope this was usueful, bye for now.

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