Non era un rimprovero!

Mag 26, 2016 | Counseling | 0 commenti

[vc_row][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]- Vado dal mio collaboratore, e gli dico: mi è venuta un’idea. Possiamo migliorare la tal cosa…. Spiego, discuto, e poi mi accorgo che lui c’è rimasto male. E non capisco perché. Non sono stato scortese, e in fin dei conti era d’accordo su quello che gli ho proposto. Nonostante ciò, è rimasta una certa freddezza tra noi e mi sembra insoddisfatto.

Chi parla è il giovane responsabile della logistica di una azienda che sta crescendo in fretta, una impresa dinamica e in perenne mutamento.

– Può darsi, gli dico io, che il tuo collaboratore prenda le tue idee come un rimprovero, come la segnalazione di una carenza. Potrebbe aver interpretato la tua proposta come un appunto al suo operato sino ad ora, oppure al fatto che non ci ha pensato prima lui.

– Sai che hai ragione! Adesso che ci penso, una serie di altri episodi mi confermano che potrebbe essere proprio così. Lui ha spesso questa reazione, ma non siamo mica in competizione, e non era un rimprovero!

Il giovane ci pensa ancora un attimo. Poi gli si spegne il sorriso e si rannuvola tutto.

– Com’è che tu ci sei arrivata in un attimo e io che ci penso da settimane non l’avevo capito?

– Non siamo mica in competizione, gli dico io, e non era un rimprovero. Però adesso puoi capire meglio come si sente lui.

Ah, a volte a fare il mio lavoro serve un colpo di fortuna…[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”15953″ img_size=”full” onclick=”zoom”][/vc_column][/vc_row]

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