Molteplici usi del verbo SCARICARE

Ott 16, 2016 | Investire su se stessi | 0 commenti

[vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”16185″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”zoom”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Se lo dici a un magazziniere, significherà togliere casse da un automezzo, se parli con un informatico vorrà dire qualcos’altro. E per un commercialista altro ancora. Se lo dici a qualcuno mollato dal moroso o dalla morosa, sarà un verbo doloroso. Il verbo scaricare è versatile, ha molti usi (molti di più di quelli che ho elencato io, ad esempio può riguardare una tubatura, una batteria, la muscolatura, eccetera). Non è l’unico, tante parole hanno vita diversa a seconda di chi le utilizza, e dove.

A ciascuno corrisponde un gergo, un linguaggio focalizzato e specifico. Un codice che trae vocaboli di qua e di là, li riutilizza in maniera originale e li diffonde, oscuri per qualcuno e chiarissimi per qualcun altro.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Lo sappiamo, è un fenomeno noto. Ma non per questo ce ne ricordiamo. Per comunicare con chi non è dentro il nostro clan linguistico occorre evitare il nostro gergo e utilizzare il suo. Parlare la sua lingua. Se è un manager probabilmente parla spesso una lingua di numeri, se è un docente parla la lingua dei corsi, se è un paziente non parla la lingua dei medici, e via così.[/vc_column_text][vc_column_text]Considerazioni attivate l’altro giorno da un misunderstanding, o qui pro quo, in italiano fraintendimento. Ogni lingua è impastata di altre, vive o morte, inutili gli approcci puristi o difensivi se vuoi capire, ed essere capito.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi