L’università del superpotere

Mar 4, 2018 | Narrazione d'impresa | 0 commenti

[vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”17340″ img_size=”large” onclick=”zoom”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Aspetto il treno, ha mezz’ora di ritardo. Come faccio di solito osservo le persone, la signora con una testa di capelli che sembra un fungo, il ragazzo di colore così nero che non si capisce dove finisce la sciarpa e dove inizia la faccia, le ragazzine orientali con dei borsoni che non si capisce come fanno a trascinarli, così esili.[/vc_column_text][vc_column_text]C’è un mega display, in un angolo. Adesso le pubblicità sono animate, con buona pace dei vecchi cartelloni, attaccati dall’omino in apecar. Dopo la foto delle pere in offerta, quella del telefono, pure in offerta, pam, compare questa. La guardo e penso, sono due diverse. Si vede che per limitare i costi, due ditte si sono divise la pagina, la videata o come cavolo si chiama.

Poi insomma, il treno è ancora molto in ritardo, ho tempo di guardare meglio. E, vaccaboia, la tipica espressione locale mi sorge spontanea. Non sono due, è una sola cosa. Una facoltà promette di scoprire on line i superpoteri di chi si iscrive.

Va beh che sarà ironica, ma non si capisce mica tanto, l’ironia, dal messaggio. O almeno io, non la capisco. E mi colpisce, parecchio. In questo i pubblicitari l’hanno azzeccata, ma non so se positivamente.[/vc_column_text][vc_column_text]Il treno arriva, e io son lì che rido. Te l’immagini, il laureato dell’università dei superpoteri, cosa scrive sul curriculum, cosa dichiara ai colloqui di selezione? Son curiosa. Se qualcuno conosce di persona uno di questi titolati superdotati, sarei curiosa di sapere come sono.

A me, inutile che ve lo dica, bastano i poteri normali.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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