I giovani d’oggi

Giu 27, 2018 | Investire su se stessi | 0 commenti

[vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_column_text css_animation=”none”]Di cosa parla questo post?

Di scuola, di ragazzi e di prof. 

Ma soprattutto parla di leadership e dell’annoso tema delle valutazioni (o appraisal, come diciamo in azienda). E parla di motivazione al lavoro.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”3/4″][vc_column_text]Prof! Ma… quattro e mezzo?? Ma noo!  È quel che ti meriti! Cosa credi, di prendere la sufficienza senza studiare? Il secondo quadrimestre è appena iniziato, se ti impegni puoi migliorare, se ti impegni sul serio però.

Il ragazzo studia, finisce gli esercizi del libro. La famiglia lo manda a lezione, sono soldi, ma è importante. Il ragazzo rimedia, finisce con un sei e mezzo pieno. In pagella ha sei, non poteva aspettarsi di più. Solo che hanno preso sei anche alcuni compagni che avevano l’insufficienza.

Prof! Ma… perché sei anche a loro? Ah, beh, l’anno prossimo me ne vado. Non ho certo voglia di tornare a settembre per l’esame di riparazione.

Questa storia è vera. E non mi venite a parlare dei giovani d’oggi. Che, tra parentesi, erano i giovani d’oggi anche ai tempi miei. Le generalizzazioni non mi piacciono, e purtroppo qualche volta ci casco anch’io. Più studiamo, più scopriamo la nostra ignoranza. Questa è di Percy Bysshe Shelley, e la domanda sorge spontanea: quanto avrà studiato quella prof?[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”17479″ img_size=”large” alignment=”center” onclick=”zoom”][/vc_column][/vc_row]

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