Festa del lavoro

Mag 1, 2018 | Individual Trail | 0 commenti

[vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_empty_space height=”42px”][vc_single_image image=”17436″ img_size=”full” onclick=”zoom”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Il lavoro mi condanna e mi serve. Mi gratifica, o mi stressa. Mi carica e mi toglie tutto, il tempo e le energie. È il mezzo per vivere, ogni tanto diventa il fine. Mi spreme, mi arricchisce (va beh, non parlo esattamente di soldi). È un pezzo di me, e il resto di me spesso ci entra, sono sempre io. È un’angoscia quando non c’è, un’ansia quando ce ne troppo, non è mai giusto. È bello, è difficile. Nel mio lavoro incontro tante persone, le ascolto e cerco di farmi ascoltare. Grazie a tutte loro, buona festa.

My job condemns me, and serves me. It’s my reward, my stress. It boost and takes everything, time and energies. It’s a means for living, and sometimes becomes what I’m living for. My job squeezes me up, makes me rich (well, I’m not exactly talking about money here). It’s a part of me, and rest of me  often gets into it, it’s always me. It’s anguish when it’s not enough, anxiety when it’s too much, it’s never even. It’s beautiful, it’s difficult. In my job I’m with a lot of people, I listen to them, I try to be listened. Thanks to all of them, happy Labor day.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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