Due centimetri

Ott 13, 2017 | Cambiamento | 0 commenti

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tra pochi giorni mio figlio si laurea, siamo tutti emozionati e io, per la prima volta nella mia vita, ho comprato un paio di scarpe col tacco. Già, fino ad oggi ho fatto tutto, mi sono diplomata, laureata, sposata, divorziata, passato selezioni, parlato a convegni, fatto la madrina a battesimi e sono andata a feste assortite e cerimonie varie sempre con un tacco di massimo tre centimetri. I miei piedi, che com’è noto prediligono scarponi da montagna e calzature del genere, hanno goduto di oltre mezzo secolo di confort, al punto che ne ho fatto un motto, con tanti mali nella vita il male ai piedi no. Solo che stavolta il quasi dottore ha lasciato cadere lì casualmente una frase del tipo, allora stavolta ti metti i tacchi, io ingenuamente l’ho ripetuta ad amici e parenti e l’attesa generale per questo mio cambiamento è cresciuta e rimbalzata, allora stavolta ti vedremo finalmente! con i tacchi, che sembra che in tutti questi anni non abbiano fatto altro che chiedersi ma quando se li metterà. E comunque, a parte l’attesa generale, cosa non si fa per i figli. Perciò, dopo una ricerca alquanto difficoltosa, che ha richiesto la visita a numerosi negozi, e la pazienza di una decina di commessi, mi son decisa per un paio, cinque centimetri. Eeeeehhhh che sarà mai, il commento generale.

E questa è la prima cosa che ho scoperto, di nuovo, da questa prospettiva più elevata, anche se di poco: se è in questione l’abitudine di una vita, anche un centimetro può esser duro da affrontare, figuriamoci due. Per gli altri non è così, non lo capiscono, e anche io ho spesso faticato a comprendere le resistenze di qualcuno, ovvio, per me era facile. Cosa sono due centimetri, e le scarpe che ho scelto sono comode, se sto a sedere o, meglio, semisdraiata su una poltrona, è come non averle. Ma se sto dritta il mio piede è in una posizione estranea e disagiata. La gamba prende una inclinazione leggermente diversa, si sposta il bacino e la colonna si inarca con una linea differente dal solito. Se mi dimentico della postura, la testa e le spalle si piegano, soprattutto quando cammino. Ho da presidiare la verticalità, insomma, e il movimento. E ho da stare attenta quando guido, il rapporto tra me, il sedile e il pedale cambia. Per due centimetri? Per due centimetri. Non vi dico il sollievo quando torno pari.

Ho scoperto dicevo che un piccolo cambiamento può essere grande per chi non l’ha mai affrontato, e ho (ri)scoperto anche un altro paio di cose. Una è che voglio molto bene a mio figlio, sono molto felice per lui e sono contenta di mostrarglielo dalle calzature in su. L’altra è che in fin dei conti, non è così difficile, non è una passeggiata nel parco direbbero gli inglesi, ma si fa. E le nuove scarpe sono molto eleganti, il gran giorno sarò proprio carina. Quasi quasi, ci ho preso gusto, insomma. Una volta affrontato anche un grande cambiamento ritorna piccolo, questione di centimetri, appunto.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”16982″ img_size=”large” alignment=”center”][/vc_column][/vc_row]

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