Dizionario di scalata

Gen 12, 2019 | Investire su se stessi | 0 commenti

[vc_row][vc_column width=”1/2″][ultimate_spacer height=”10″ height_on_tabs=”10″][vc_single_image image=”14570″ img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Prima che iniziassi ad arrampicare, imbragarsi era un termine locale, voleva, vuole dire tutt’ora, arrabbiarsi. Il moschettone era gancio impiegato da tipi tamarri per appendersi alla cintura improbabili mazzi di chiavi, di sicuro non aveva una ghiera e tanto meno un lock con magnete. La manovra la facevo per parcheggiare, la sosta era tutt’al più vietata e in catena c’erano i cani, anzi, alla catena. E via così, una presa era solo una roba nel muro per infilarci le spine, un appiglio qualcosa da avvocati azzeccagarbugli, un rinvio un calcio lungo del portiere.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ok, di parole del climbing ne imparate parecchie e negli anni ho imparato anche qualche movimento. A volte riesco a fare persino un triangolo, che solo in senso lato è una figura geometrica, per chi arrampica è un piede e la mano opposta ben saldi sulla roccia, lanciare l’altra mano, e anche il cuore, oltre l’ostacolo e oplà, superare di slancio un bel pezzetto di parete. A parole è più semplice che da fare.

Ogni nuovo progetto, disciplina, persona, generazione, mestiere o gruppo, prevede di apprendere una lingua nuova, che si porta dietro un insieme di concetti e un modo diverso di pensare. I ragazzi del corso di ieri parlavano del lampadino del venerdì sera: seduta rilassante su lettino abbronzante per inaugurare graziosamente il weekend. Carino, molto meglio che sfacchinare con le borse della spesa o pensare al bagno da pulire… Un linguaggio e un pensiero nuovi sono un meraviglioso arricchimento, mi pare, uno strumento potentissimo per noi stessi e per comunicare con gli altri. Va beh, c’è da dire che io di lingue straniere sono appassionata, da un bel po’.

Allora, il bagno l’ho pulito. Vediamo come butta il weekend, se si riesce a tirare un po’ di vie, che ne avrei una gran voglia. Buon sabato intanto![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”14542″ img_size=”large” alignment=”center” onclick=”zoom”][vc_column_text]Immagine di repertorio, la mia prima manovra senza insegnante gentilmente ripresa da Paolo, amico di scalate e camminate, mentre la mia amica Ila, che è una roccia, mi faceva sicura. Siamo a La Città dei Sassi, sulle Dolomiti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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