Chi paga il caffè

Feb 15, 2018 | Narrazione d'impresa | 0 commenti

[vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Qualche giorno fa mi hanno raccontato questa storia.

Grande città italiana del nord, grande azienda ora a maggioranza multinazionale. Il nuovo CEO è un giovane intelligente, deciso a far bella figura realizzando performance eccellenti. Gli italiani, si sa, non sono capaci di condurre un business. Il giovane manager è un ottimizzatore, da non confondere con ottimista, razionalizza e taglia costi, dove guarda trova aree da efficientare.

Un giorno al bar interno nota alcuni dirigenti che non pagano il caffè. Piccolo e odioso abuso di ruolo. Meschina imposizione di status. Il boss non esita, interviene e vieta la pratica di approfittamento, sgominando in un attimo un uso decennale. Cinque caffè al giorno per tutti i giorni lavorativi per tutti gli anni… alla fine son soldi. E lui non guarda in faccia nessuno. E a parte i soldi, ciò che conta è il messaggio.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”17307″ img_size=”full” onclick=”zoom”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Poi, si sa. Per ottenere qualcosa… qualcosa devi anche concedere. Se hai tutti contro in una organizzazione non ce la fai a raddrizzare ciò che è storto, qualche vecchio marpione lo mandi via ma qualcun altro bisogna che te lo porti dalla tua, eccetera, eccetera. Dopo un po’, all’ufficio cassa cominciano ad arrivare gli scontrini del bar interno, i caffè giornalieri a carico della società. Siccome il nuovo boss fa le cose per bene, ha fatto tempestivamente pervenire al detto ufficio una comunicazione che autorizza solo alcuni a questo benefit, che non deve assolutamente dilagare. La missiva contiene un breve elenco di nomi, dirigenti che possono continuare a bersi il loro caffè pagato. Il nuovo CEO è il primo della lista. Prende un caffè americano, 1 euro e 50 centesimi al giorno, eehh, non andremo mica in rovina per questo.

E poi, ciò che conta è il messaggio, giusto?

PS. La storia è vera, ho modificato solo ciò che poteva rendere riconoscibili persone e luoghi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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