Bisogni fondamentali

Feb 25, 2016 | Cambiamento, Counseling, Individual Trail | 0 commenti

[vc_row full_width=””][vc_column][vc_column_text]Ogni tanto qualche amico posta l’Amaca di Michele Serra, che spesso mi piace. Quella di oggi, 25 febbraio 2016, riporta questo ragionamento (la brutale sintesi è mia): i risparmi degli italiani crescono (+4%) mentre i dati sui consumi molto meno, quindi la crisi perdura.

Ma è proprio vero? si chiede Serra, non sarà che, più che altro, stanno aumentando le persone che non hanno più voglia di spendere soldi in cose inutili? Non è che la sazietà è stata finalmente raggiunta, almeno da una parte del paese?[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row full_width=””][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”15450″ img_size=”large” alignment=”center” style=”vc_box_circle_2″ onclick=”zoom”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Allora, anche io mi faccio un ragionamento.

Quali sono bisogni primari, importanti, di noi umani? Non una maglietta in più, se ne abbiamo già abbastanza, non più calorie se siamo sovrappeso, non più plastica o asfalto se ce n’è in abbondanza. E nemmeno tecnologie a iosa se sono più o meno tutte uguali, nè decibel o sballo in qualunque modo e maniera. I bisogni veri non sono questi, ormai lo sappiamo.

Stare bene con noi stessi e con gli altri, nutrire la nostra parte naturale, quella che vuole gioco, socialità, aria aperta e pulita, nutrire la nostra parte che cerca conoscenza, novità, esplorazione. E avere la possibilità di autoaffermazione, di autorealizzazione, cioè di contare qualcosa, di fare qualcosa che ha un senso e un valore. I bisogni fondamentali sono questi, e riguardano sia la vita di lavoro che quella privata.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row full_width=””][vc_column width=”1/2″][ultimate_spacer height=”20″][vc_column_text]Gli italiani spendono per questo?

Un cliente mi fece una volta una distinzione con queste parole: mia moglie spende per avere, io preferisco spendere per essere. Bella, eh? (Grazie Danilo).

Chissà, magari non ci sarà solo una contrazione dei consumi, magari assisteremo a un cambiamento, dei consumi. E qualcuno deciderà di investire di più su se stesso, sul proprio benessere psicofisico, sul proprio equilibrio ed autostima, cose così. Allora, sono di parte, noi counselor (ma anche formatori e coach, trainer, insegnanti di yoga, guide alpine, massaggiatori, librai, eccetera eccetera eccetera) finalmente potremo beneficiare di una preferenza positiva! Purché professionisti capaci e affidabili, s’intende. Perché magari, sempre sognando un po’, anche la sensibilità e la capacità di selezione dei clienti si andranno affinando. Bello, chissà, magari succede.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][ultimate_spacer height=”20″][vc_single_image image=”15752″ img_size=”large”][/vc_column][/vc_row]

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