I bambini boliviani mi hanno colpito parecchio. Certo, prendono al cuore in tutte le parti del mondo. Ma qui la questione è un po’ diversa (se avete letto il mini post sulle donne boliviane, Due empanadas per pranzo, avete cominciato a farvi un’idea).

Le madri si portano i bambini al lavoro. Se sono piccoli, stanno legati sulla schiena col classico telo a righe colorate. Se sono più grandi stanno fermi lì, nel microscopico negozio, o all’angolo della strada. E semmai danno una mano. Vedere tanta disciplina, fa un certo effetto. Anche all’uscita di scuola – laggiù è inverno e deve ancora finire il primo quadrimestre, sono tutti ordinati nelle loro divise e camminano educati, senza sbragare veramente.

Poi, meno male, sono bambini e appena possono giocano, corrono dietro a una palla, si azzuffano. Non sono così alieni, anche se sono davvero di un altro mondo.