71°01’N 25°47’E

Seguite le coordinate e arrivate a Capo Nord. Ci vuole un po’, chilometri e chilometri di strada bianca (non nel senso di sterrata, innevata!) lungo la costa, nel buio della notte polare. I villaggi di poche case dormono, o comunque in giro non c’è nessuno, le barche sono attraccate o parcheggiate in cortile, gli infiniti castelli di legno per essiccare i merluzzi sono vuoti, a rigare il paesaggio piatto.

Il Capo si raggiunge in convoglio, lo spazzaneve davanti e le auto in fila stile safetycar. Il nostro parte alle 11:00, siamo in ritardo di due minuti e ci aspettano per un pelo. Con la puntualità qui non scherzano.

La spianata con la sfera non mi ha proprio affascinato, ma il mare con l’orizzonte e la luna piena, quelli sì. Toh, un po’ d’erba! Il pullman augura Buon Natale.

Sulla strada del ritorno scendiamo a Honningsvåg, in gara per il titolo di città più a nord del mondo, quattro passi per sgranchirci. Qui attraccano le navi da crociera è c’è un solo bar aperto alle due della domenica pomeriggio. Sembrano le dieci di sera, la neve scricchiola sotto agli scarponi e… fa un bel freschino.